Decorrenza termini accettazione eredità e impedimenti di fatto
Tra le questioni più controverse in materia di successione ereditaria vi è senza alcun dubbio il decorso del termine decennale di prescrizione per procedere alla accettazione dell’eredità.
Il diritto reale di usufrutto in successione: aspetti normativi e fiscali
Tra gli istituti che, a vario titolo, si collegano alla materia successoria vi è, sicuramente, il diritto d’usufrutto.
Innanzi tutto è bene definire le caratteristiche di detto diritto reale minore:l’usufrutto è, a mente del codice civile, “il diritto riconosciuto all’usufruttuario di godere e disporre della cosa altrui, traendo da essa tutte le utilità che può dare (compresi i frutti), con l’obbligo di non mutarne la destinazione economica”.
Criteri di applicazione delle imposte ipotecaria e catastale
Ogni volta che si apre una successione il chiamato all’eredità ha l’onere/obbligo di presentare la dichiarazione si successione e di scontare le imposte dovute per quel trasferimento a titolo gratuito di ricchezza che avviene con il passaggio generazionale dei beni familiari.
Equiparazione per legge di figli legittimi e naturali
Facendo seguito alla Legge 219/2012 è ormai in dirittura d’arrivo il Decreto Legislativo che, approvato definitivamente in Consiglio dei Ministri, mette la parola fine a ogni tipo di distinzione e discriminazione tra figli naturali e legittimi, garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi.
Casi di indegnità a succedere e conseguenze giuridiche
Il codice civile, nelle disposizioni a tutela del de cuius, prevede una specifica ipotesi di esclusione dalla successione di alcuni soggetti dalla successione: ovvero l’indegnità a succedere.
Detto istituto viene normato in particolare dagli artt.463 e seguenti del Codice che prevedono non una ulteriore ipotesi di incapacità a succedere bensì la previsione che l’indegno, dichiarato tale con sentenza, pur avendo acquistato per successione debba restituire quanto ricevuto (potest capere sed non retinere).
Tipologie di divisione ereditaria e recente giurisprudenza.
La divisione ereditaria, normata all’interno del titolo IV del libro secondo (articoli 713 e seguenti), costituisce lo strumento di scioglimento della comunione ereditaria, e ha per oggetto non un singolo bene, ma l’intero patrimonio del defunto costituito da diritti su beni e da crediti, al netto dei debiti che lo gravano. È necessaria per passare dall’essere comproprietari pro quota della comunione ereditaria, a proprietari in via esclusiva di singoli diritti in capo a ciascun erede, proporzionalmente al valore della quota a lui spettante.
Accettazione dell’eredità: finalità e termini del beneficio di inventario
Nel momento in cui si apre una successione vengono individuati, per legge o per testamento, i chiamati all’eredità, ovvero coloro che hanno diritto ad acquisire il titolo di erede.
Per diventare erede il mero chiamato dovrà però effettuare un ulteriore passaggio: accettare l’eredità.
Agevolazione prima casa: requisiti soggettivi
Premesso che in linea di principio, ogniqualvolta vi sia un passaggio di proprietà, sia esso a titolo gratuito o oneroso oppure inter vivos o mortis causa, chi acquista la titolarità di un immobile dovrà sostenere il pagamento delle seguenti imposte:
– imposta ipotecaria: nella misura del 2% del valore catastale del bene o del maggior valore indicato in atto;
– imposta catastale: nella misura dell’1% del valore catastale del bene o del maggior valore indicato in atto;
il nostro ordinamento fiscal, comunque, prevede la possibilità, per chi ha i requisiti richiesti dalla legge, di abbattere queste percentuali scontando al contrario la misura fissa di Euro 168,00 per ciascuna di queste imposte, applicando la cd. agevolazione “prima casa”.
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La posizione successoria del coniuge superstite.
Un argomento che suscita, in materia, particolare interesse è la posizione successoria del coniuge superstite.
Naturalmente il coniuge superstite in costanza di matrimonio è, ai sensi degli artt. 581 e seguenti del c.c., erede legittimo con quote diverse a seconda dei soggetti con cui concorre.
Posizione giuridica e diritti successori del nascituro
Per approfondire il tema dei diritti successori del nascituro è necessario effettuare, preliminarmente, una considerazione.
Il nostro ordinamento, in materia successoria, riconosce due posizioni giuridiche diverse, aventi anche diversa rilevanza sostanziale: il nascituro concepito e il nascituro non concepito.

