Le successioni

Home » formazione » Wbinar » Modulo Base

Category Archives: Modulo Base

MC successioni base – azione di riduzione e accettazione con beneficio di inventario

Premesso che il codice civile, nelle sue norme in materia di successione ereditaria, stabilisce che alcune categorie di eredi, cosiddetti legittimari, non possono essere diseredati residuando al loro favore il diritto ad una quota di riserva (diversa a seconda delle categorie e del numero di legittimari che concorrono tra loro in ogni successione)sul patrimonio ereditario, è interessante vedere come lo stesso testo normi la tutela di detti soggetti.

(altro…)

4 MC successioni base – Lesione di legittima e azione di riduzione

Premesso che la successione in Italia può avvenire secondo due modalità: testamentaria ogni qual volta il de cuius disponga del proprio patrimonio personale a mezzo testamento; legittima laddove, mancando totalmente o parzialmente il testamento, interviene il codice civile per indicare chiamati all’eredità e quote per cui concorrono in essa; comunque, per il nostro ordinamento, in concorso con esse può aprirsi anche la successione necessaria.

(altro…)

4 MC Successioni Base – la posizione del legatario.

Alla luce della quarta lezione del modulo base di Master Class successioni dal titolo “categorie di eredi e rapporti tra gli stessi” può essere interessante approfondire la particolare posizione del legatario, quel soggetto che per legge o per testamento viene chiamato a succedere a titolo particolare (cioè in uno specifico rapporto o diritto determinato) nel patrimonio del de cuius.

(altro…)

3 MC successioni base – Ravvedimento operoso – le nuove ipotesi in vigore dal 2015

Con la  Legge di Stabilità 2015 è stato pesantemente riformato il meccanismo del ravvedimento operoso che permette, al contribuente che rileva il suo errore od omissione, di “autodenunciarsi” al fisco pagando imposta dovuta e una sanzione ridotta.

(altro…)

2 MC Successioni Base 2015 – spunti di approfondimento – adempimenti fiscali e accettazione tacita dell’eredità

Uno dei punti focali su cui si è concentrato il webinar dell’11 febbraio riguarda la distinzione tra atti conservativi e atti che, al contrario, comportano accettazione tacita dell’eredità.

(altro…)

Spunti di approfondimento – 1 webinar MC Successioni – modulo Base

I buoni postali e la dichiarazione di successione

 Pur essendo un argomento non trattato direttamente nel webinar in oggetto, il trattamento fiscale dei buoni postali e il loro inserimento in successione ha portato i partecipanti del corso a sollevare alcune domande e richieste di chiarimenti; da qui la necessità di approfondire la questione.

(altro…)

Spunti di approfondimento – 1 webinar MC Successioni – modulo Base

Assunzione status di erede e conseguenze

Il primo webinar del modulo base di master class successioni si è occupato delle conseguenze della accettazione dell’eredità, ovvero la assunzione dello status di erede.

Riepiloghiamo insieme i concetti più importanti e che hanno portato i partecipanti al corso a sollevare numerose domande.

Quando si apre una successione (morte del de cuius) si individuano i chiamati all’eredità (coloro che si trovano, per legge o per testamento, nella posizione giuridica di poter diventare eredi).

I chiamati all’eredità possono:

  • – accettare l’eredità e quindi diventare eredi;
  • – rinunciare all’eredità.

Nel primo caso accetteranno l’eredità:

  • – in forma espressa (pura e semplice o con beneficio di inventario)
  • – in forma tacita (per fatti concludenti ovvero con qualunque comportamento che si configuri come accettazione).

Nel secondo caso rinunceranno all’eredità e quindi usciranno dalle linee ereditarie come se non fossero mai stati chiamati.

Per decidere se accettare o meno l’eredità i chiamati hanno 10 anni di tempo (ridotti a tre mesi se sono nel possesso di beni ereditari); decorsi i 10 anni senza che sia intervenuta accettazione si considereranno definitivamente rinunciatari. Naturalmente qualunque atto di godimento o disposizione sui beni ereditari nel frattempo intervenuto comporterà accettazione tacita dell’eredità. Ad esempio, la vendita di un bene ereditario comporta accettazione tacita dell’eredità (se poi il bene è un immobile è necessario trascrivere detta accettazione non per dimostrare la assunzione del titolo di erede, per la quale basterebbe la compravendita, bensì per ripristinare la continuità delle trascrizioni immobiliari, necessaria per rendere opponibile erga omnes l’ultima trascrizione effettuata).

Al contrario di altri atti di godimento o disposizione sui beni ereditari non comporta mai accettazione dell’eredità, nemmeno tacita, la presentazione della dichiarazione di successione in quanto atto meramente fiscale. Potrebbe, eventualmente configurarsi accettazione solo per il firmatario laddove avesse allegato una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si è dichiarato erede; lo stesso però può anche,legittimamente, presentare la dichiarazione allegando un atto notorio in cui si dichiara chiamato all’eredità evitando detta conseguenza.

Tornando alla accettazione dell’eredità questa oltre che in forma tacita può avvenire in forma espressa pura e semplice ed espressa con beneficio di inventario.

Il beneficio di inventario (facoltà per i maggiorenni capaci d’agire, obbligo per minori, interdetti ed inabilitati) consente all’erede di mantenere il proprio patrimonio personale separato da quello del de cuius rispondendo per eventuali debiti ereditari solo nei limiti del patrimonio ereditario ricevuto ma, per il resto, vale come una accettazione normale quindi successivamente non si potrà più effettuare rinuncia.

Ne consegue che laddove l’eredità sia negativa gli eventuali creditori si rifaranno sul patrimonio ereditario nei limiti di capienza dello stesso.

L’accettazione pura e semplice invece comporta la confusione patrimoniale tra patrimonio del de cuius e patrimonio dell’erede con la conseguente responsabilità patrimoniale di quest’ultimo per i debiti ereditari anche con il proprio patrimonio personale.

È bene sottolineare infine che il fatto che sussista un testamento che destina singoli beni a singoli soggetti non significa per forza essere in presenza di meri legatari essendo la distinzione tra i due soggetti da valutare dal tipo di attribuzione patrimoniale e non dal termine usato (ex art. 588). Naturalmente è impensabile che un testatore nomini un legatario a cui lasciare beni del patrimonio attivo e gli eviti così la nomina ad erede con le conseguenze patrimoniali di responsabilità debitoria che ne conseguono.

Le caratteristiche di accettazione espressa e tacita, nonché l’analisi delle figure di erede e legatario e le loro interazioni saranno comunque oggetto del prossimo webinar del modulo base programmato per l’11 febbraio p.v.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: