Le successioni

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Yearly Archives: 2016

Cassazione Civile 3110/2016 – esenzione imposta di registro per trasferimenti in fase di separazione dei coniugi

Con la sentenza 17 febbraio 2016, n. 3110 la Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, è intervenuta in merito alla estensione della applicabilità dell’esenzione da imposta di registro, ai sensi della agevolazione ex art. 19 della L. n. 74/1987, all’atto di trasferimento di quota d’immobile (terreno privo di fabbricati) effettuato in attuazione degli obblighi conseguenti agli accordi di separazione consensuale tra coniugi. (altro…)

Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza 13133/2016 – imposta di donazione dovuta anche sulla liberalità indiretta se non collegata funzionalmente con altro atto di trasferimento oneroso

La sezione tributaria della Corte di Cassazione è intervenuta recentemente, con la sentenza n° 13133/16, in materia di donazione indiretta effettuata per l’acquisto di un immobile e sua eventuale rilevanza fiscale.

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Sentenza Tribunale 2247/2016 – la successione dell’adottato e del figlio naturale

Qualora un minorenne venga prima riconosciuto da un genitore e poi adottato dall’altro genitore, i rapporti di parentela con il primo non cessano in quanto il provvedimento di adozione non è idoneo a reciderli; inoltre, il riconoscimento anche da parte del genitore adottante mentre era vigente l’articolo 310 c.c., fa cessare gli effetti dell’adozione con conseguente attribuzione dello status di figlio riconosciuto. Ne consegue che sono chiamati alla successione del figlio riconosciuto da entrambi i genitori (e adottato da uno solo di essi), tutti i parenti che concorrono in pari grado, sia nella linea materna, sia nella linea paterna. 

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Corte Costituzionale Sent.213/2016 – anche il convivente more uxorio ha diritto ai congedi ex L.104

Sulla linea delle ultime riforme in materia di rapporti di famiglia che hanno recentemente portato anche al riconoscimento giuridico delle convivenze more uxorio ai sensi e per gli effetti della L. 76/2016, anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 213 del 2016 ha dato rilevanza a detto rapporto stabilendo il rilevante principio secondo cui anche il convivente di persona disabile – che si occupi dell’assistenza in favore del partner malato o invalido – ha diritto di usufruire, con gli stessi diritti dei coniugi e dei parenti fino al secondo grado, dei tre giorni di permesso mensile retribuito e coperto da contribuzione figurativa previsti dalla legge 104 del 1992.

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Master Class Rapporti di Famiglia

Master Class Rapporti di Famiglia

Geo Network è lieta di proporre un corso avanzato di formazione in natura di Rapporti patrimoniali e personali della coppia (matrimonio, unioni civili, convivenze di fatto).

La legge n. 76/2016 sulle unioni civili e le convivenze di fatto, entrata in vigore il 05 Giugno 2016, si preannuncia già come una riforma che avrà una portata rivoluzionaria nella disciplina dei rapporti personali e patrimoniali nel diritto di famiglia. Da oggi, infatti,  le coppie composte da persone dello stesso sesso divengono un’entità giuridicamente rilevante, con regole e strumenti certi, forniti dalla legge. Non meno importante è la parte della nuova normativa dedicata alle coppie “di fatto”, che finalmente cessano di essere tali e ricevono il riconoscimento e la tutela che la civiltà giuridica impone.
Vista la radicalità delle modifiche al diritto di famiglia che la riforma apporta, quest’ultima è diventata fin d’ora oggetto di approfondita riflessione da parte di numerosi studiosi in considerazione delle molteplici conseguenze che la nuova disciplina introduce, sia a livello di rapporti personali di coppia che di rapporti patrimoniali nell’ambito della famiglia di fatto e di diritto.
Il quadro che l’operatore del diritto, specializzato o interessato al diritto di famiglia, si trova di fronte è, pertanto, in forte evoluzione e ciò determina una maggiore necessità di aggiornamento, idoneo a determinare comprensione del significato e dei meccanismi della nuova legge e delle connessioni e ricadute che essa determinerà su tutto il sistema. Si tratta infatti di una normativa destinata, oltre a determinare modifiche culturali e nel costume, ad avere larga applicazione nel sociale, con conseguenti altrettanto ampie ricadute giurisprudenziali.

A CHI E’ RIVOLTO?

A TUTTI I PROFESSIONISTI e CAAF che si occupano di consulenza in materia di diritto di famiglia, di pratiche successorie e di gestione del patrimonio familiare.

CARATTERISTICHE

Master Class Rapporti di Famiglia è stato realizzato per tutti i professionisti che desiderano ripassare i principi e gli istituti principali del diritto di famiglia con studio particolareggiato delle nuove disposizioni di legge sulle unioni civili e convivenze di fatto, della dottrina più accreditata e giurisprudenza di merito, con studio di casi pratici con elementi particolari ritenuti interessanti per approfondimenti.
Durante le lezioni si approfondiranno infatti i tradizionali istituti del diritto di famiglia quali rapporti personali e patrimoniali interfamiliari, i vari regimi patrimoniali e convenzioni attuabili all’interno della famiglia, i rapporti successori ecc. tutti analizzati anche alla luce delle novità ed estensioni applicative previste con la legge 76/2016.
Rappresenta anche un ottimo strumento di formazione per i collaboratori dello studio professionale e del CAAF a cui vengono affidate incombenze relative alle singole pratiche.
Il corso è composto da una serie di 12 lezioni che si svolgeranno tramite webinar in diretta di 60 minuti cadauno con cadenza mensile.
Al fine di garantire l’alta qualità e la possibilità per i partecipanti di interagire coi docenti in diretta tramite i singoli webinar, il corso è a numero chiuso.

Il numero complessivo di ore di formazione è pari a 12, per maggiori informazioni, trovate la brochure ed il calendario completo qui.

Di seguito potete vedere ed ascoltare la prima lezione gratuita del nostro nuovo webinar 

 

Vi aspettiamo con piacere al prossimo Master Class Rapporti di famiglia!

Unioni civili: i primi regolamenti attuativi

Prosegue l’iter per rendere del tutto applicabile la legge 76/2016, che ha scosso le fondamenta del nostro tradizionale diritto di famiglia, introducendo l’istituto delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. In tal senso sono stati pubblicati due decreti attuativi: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2016, n. 144, in vigore dal 29 luglio 2016 e il decreto del Ministro dell’Interno del 28/7/2016.

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Cassazione civile 22840/2009 – la rappresentazione non opera se il chiamato è il nipote

La rappresentazione opera all’infinito sia in linea retta che collaterale ma deve passare per forza dal figlio o dal fratello del de cuius. In caso di destinazione testamentaria direttamente ai nipoti, invece, la rappresentazione non opera.
In questo senso si è espressa la cassazione II sezione civile con sentenza n.22840 del 28.10.2009 sostenendo che non è possibile subentrare in linea retta o collaterale “all’infinito” nella successione, in forza dell’istituto della rappresentazione se nel testamento (o per legge) il primo chiamato è un nipote del de cuius. In sostanza quindi, si legge nella sentenza in commento, la cosiddetta “rappresentazione” non opera se il chiamato all’eredità che non può o non vuole accettare è un soggetto diverso dal figlio o dal fratello del defunto e, in particolare, si tratta di un parente in linea collaterale (come è il figlio di un fratello del defunto) oppure anche di un parente in linea retta, quale è il figlio del figlio (suo nipote). La rappresentazione quindi, secondo il combinato disposto degli artt.467 e 468 del codice civile, può si avere luogo all’infinito (sia nella linea retta che nella linea collaterale), ma solo se il primo chiamato all’eredità è un figlio o un fratello del de cuius, mentre non opera se con il testamento viene istituito erede un soggetto diverso, pur se si tratta di un discendente in linea retta del defunto

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La legge sulle Unioni civili, primi spunti di riflessione.

È stata pubblicata in gazzetta ufficiale n.118 del 21maggio u.s. ed è legge la tanto chiacchierata legge n.76/2016 recante “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

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Cassazione SS. UU. 5068/2016: Donazione di quota indivisa di eredità – profili di nullità

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, chiamata a dirimere la annosa questione in merito alla nullità della donazione di quota di comunione ereditaria o di quota di singoli beni in comunione ereditaria, si è espressa con Sentenza n. 5068/2016.

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Prima traccia esame avvocato 2015/2016 – parere in materia successoria

Prendendo ispirazione dalle tracce dell’esame da avvocato 2015/2016 è interessante provare a risolvere insieme il parere in materia successoria proposto:

Questa la traccia:

Tizio coniugato con due figli è deceduto ab intestato il 12.1.2015 lasciando un patrimonio costituito esclusivamente da un appartamento del valore di 90mila euro situato in una località di montagna in cui con la famiglia era solito trascorrere vacanze estive. poco prima di morire tizio aveva effettuato due valide donazioni in denaro, la prima di 250mila  euro in favore del figlio Caio in data 5.1.2015 (con dispensa dalla collazione), la seconda di 60mila euro in favore dell’amico Sempronio in data 10.1.2015. l’altro figlio medio, subito dopo l’apertura della successione si è trasferito nel predetto appartamento avendo trovato lavoro nelle vicinanze, in data 10.3.2015 si reca da un legale per un consulto ritenendo che i propri diritti siano stati lesi dalle donazioni di cui sopra. assunte le vesti del legale di Mevio, il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame ed individui le iniziative da assumere e gli strumenti di tutela esperibili.

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