Le successioni

Home » Blog » Aspetti fiscali » 2 MC successioni advanced 2015 – il calcolo della presunzione del 10%

2 MC successioni advanced 2015 – il calcolo della presunzione del 10%

Tra le norme di generale applicazione in materia di imposta di successione, ha un ruolo importante la presunzione ex art. 9 TU 346/90 secondo cui “Si considerano compresi nell’attivo ereditario denaro,  gioielli e mobilia per un importo pari al dieci per cento del  valore  globale netto imponibile dell’asse  ereditario  anche  se  non  dichiarati  o dichiarati per un importo minore, salvo che da  inventario  analitico redatto a norma degli articoli 769 e seguenti del codice di procedura civile non ne risulti l’esistenza per un importo diverso”.

 Il legislatore, con questa presunzione (comunque relativa in quanto vincibile con la presentazione di idoneo inventario) ha inteso concepire un meccanismo in grado di attrarre ad imposizione, in caso di successione, determinati beni di presunta appartenenza del defunto se non dichiarati o dichiarati per un importo inferiore ad un preciso ‘standard’ fissato in una percentuale fissa (del 10%) commisurata al valore netto globale dell’asse ereditario.

 Sul punto alcuni importanti chiarimenti sia in merito ai beni che possono essere assorbiti dalla presunzione, sia in merito ai criteri della sua applicazione.

 La presunzione colpisce beni che per la loro natura (denaro, gioielli e mobilia, intesa quest’ultima, “l’insieme dei beni mobili destinati all’uso o all’ornamento delle abitazioni”) potrebbero sfuggire all’imposizione, essendo “di difficile identificazione e valutazione”.

 Non rientrano dunque nella presunzione né beni, ancorché mobili, che non siano però destinati ‘ad uso ed ornamento di abitazioni’, ad esempio perché corredano immobili con destinazioni diverse (uffici, locali commerciali, etc…) e beni (integranti altrettanta disponibilità finanziaria dell’autore della successione) che si ‘tramutano’ in diritti di ‘credito’ avverso i soggetti presso i quali quei beni risultino depositati o cui siano stati affidati, tipo conti correnti bancari e postali.

 La presunzione dunque si applica a prescindere dalla consistenza del patrimonio mobiliare eventualmente presente sui conti correnti del de cuius.

 Quanto poi alle modalità di calcolo della suddetta presunzione e, in particolare, se la stessa deve essere calcolata al netto oppure al lordo della franchigia riconosciuta dalla legge in favore di ciascun erede, premesso che attualmente l’imposta è determinata dall’applicazione delle singole aliquote al valore della quota di eredità o del legato, analogamente deve essere determinata la presunzione, prevedendo la norma fiscale che “sono compresi nell’attivo ereditario denaro, gioielli e mobilia, nella misura del 10 per cento del valore imponibile…”.

 Siccome per il calcolo delle imposte si deve fare riferimento al valore imponibile dell’asse ereditario e non alla sua massa, quindi, deriva che nei confronti del coniuge, dei figli, nonché nei confronti dei fratelli, per valore imponibile deve necessariamente intendersi il valore dell’attivo ereditario dedotti, oltre alle passività, gli importi delle franchigie.

 La presunzione dunque si applica solo:

  • sulla quota del singolo erede o legato;
  • dopo aver dedotto l’importo delle franchigie.

Ciò significa che la presunzione del 10% sarà diversa erede per erede, a seconda del valore della sua personale quota e tenendo conto delle sue personali franchigie.


4 commenti

  1. Francesco ha detto:

    Più che lasciare un commento vorrei sapere se questo 10% si applica in tutta Italia o c’è differenza tra una città e l’altra : esempio tra Sesto san Giovanni e Vimercate , grazie .

  2. Moreno ha detto:

    la presunzione si calcola sull’ecedenza della franchigia ?
    Esempio : valore reale dell’eredita 1.200.000
    Erede figlio gode della franchigia di 1.000.000
    La presunzione del 10 % viene aggiunta sul valore di 200.000, oppure su 1.200.000 ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Master Class Corso pratico – Il nuovo modello telematico di dichiarazione di successione e voltura catastale

Inizia l’ 11 Settembre 2018, il nuovo corso specialistico di formazione tramite webinar.

Corso, dal taglio pratico, che si occupa di analizzare il nuovo modello per la presentazione della dichiarazione di successione e voltura catastale esaminando, quadro per quadro, i dati richiesti per la compilazione con particolare attenzione anche alle differenze riscontrabili con la compilazione del precedente modello 4.

Il corso è rivolto a tutti i professionisti e collaboratori CAAF che si occupano di pratiche successorie e/o che offrono consulenza in materia.
E’ un corso di grande ausilio per l’intera gestione di qualsiasi pratica successoria.
Per maggior informazioni sui corsi, scarica la brochure qui.

Per maggiori informazioni sul webinar scarica la brochure da qui.

inserisci il tuo indirizzo email per seguire il blog e ricevere le notifiche di nuovi articolo via mail

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: