LE NOVITA’ IN MATERIA DI SUCCESSIONI
di Barbara Bosso de Cardona-Notaio in Torino
Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 7 agosto 2024, ha approvato in via definitiva il Decreto Legislativo di attuazione della delega fiscale avente ad oggetto la razionalizzazione dell’imposta di registro, dell’imposta di successioni e donazioni, dell’imposta di bollo e degli altri tributi indiretti diversi dall’IVA.
Il Decreto in esame apporta delle rilevanti novità a partire da 1 gennaio 2025, tra cui si segnala in particolare:
AUTOLIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA DI SUCCESSIONE
Secondo la normativa vigente, in sede di presentazione della denuncia di successione devono essere versate dal contribuente in autoliquidazione le imposte ipotecarie e catastali, mentre l’imposta principale di successione, se dovuta, viene liquidata successivamente dall’Ufficio a mezzo avviso notificato al contribuente.
Con la Riforma che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2025, invece, anche l’imposta principale di successione, quando dovuta, dovrà essere versata dal contribuente entro 90 giorni dal termine per la presentazione della denuncia di successione. L’ufficio delle Entrate potrà comunque intervenire, se necessario, rideterminando l’importo in rettifica rispetto a quanto autoliquidato.
AGEVOLAZIONI PER L’UNICO EREDE DI ETA’ NON SUPERIORE A 26 ANNI
Allo scopo di agevolare, a determinati soggetti ed in particolari condizioni, il pagamento delle imposte dovute in sede di presentazione della denuncia di successione, la Riforma in oggetto prevede che le Banche, gli intermediari finanziari e le società ed enti che emettono azioni, obbligazioni, cartelle, certificati ed altri titoli di qualsiasi specie, potranno svincolare le attività cadute in successione anche prima della presentazione della dichiarazione di successione, in presenza dei seguenti presupposti:
1) nell’asse ereditario devono esservi immobili;
2) la richiesta deve provenire dall’unico erede di età non superiore a 26 anni.
Lo svincolo è ammesso nei limiti delle somme dovute per il versamento delle imposte catastali, ipotecarie e di bollo.
TASSAZIONE DEL TRUST
Con il Decreto in esame, viene fatta chiarezza sulla tassazione del trust: si conferma il sistema di tassazione per cui l’imposta si applica al momento del trasferimento dei beni in favore dei beneficiari ma sarà possibile prevedere, invece, di “anticipare” il prelievo al momento del conferimento dei beni in trust.

